Calgary Tribune - >>>ANSA/ Christopher Nolan, 'Odissea' ecco la madre di tutte le storie

>>>ANSA/ Christopher Nolan, 'Odissea' ecco la madre di tutte le storie
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Un Blockbuster record tra numeri, mito e tecnologia

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(di Francesco Gallo) "Nessuno può impedirmi di tornare a casa, nemmeno gli dei", questa la sfida di Ulisse contro ogni destino, la stessa di Christopher Nolan per realizzare la sua personale 'Odissea'. E questo per un semplice motivo: "Contiene in sé tutte le storie. Ho scoperto che c'è l'Odissea in tutte le storie con cui ho avuto a che fare, come 'Interstellar', la trilogia del Cavaliere oscuro, 'Inception'. L' 'Odissea' è una storia di ritorno a casa, di passaggio all'età adulta, di amore e morte, di perdita, di guerra. Ecco perché ha affascinato la cultura per tremila anni" dice il regista. Che altro dire di questo Blockbuster, in sala dal 16 luglio con Universal, e che ha l'ambizione di rappresentare un archetipo? Ecco così qualche numero di questa titanica sfida: durata: poco meno di tre ore; budget: 250 mln di dollari, (il più alto della carriera di Nolan); primo lungometraggio ad essere girato interamente con cineprese IMAX su pellicola 70 mm. Si tratta di una nuova generazione di cineprese, più leggere e soprattutto molto più silenziose, eliminando il principale limite del formato: il rumore delle macchine da presa durante i dialoghi. Per girare questo blockbuster sono stati utilizzati poi oltre due milioni di piedi di pellicola IMAX 70 mm, equivalenti a circa 610 chilometri. Solo il costo di questo supporto è stato stimato in circa tre milioni di dollari, senza contare sviluppo e stampa. 'Odissea' è stato girato poi in sei Paesi : Grecia, Italia (tra cui location in Sicilia ed Eolie), Marocco, Islanda, Scozia e Malta. Nolan ha privilegiato luoghi reali invece di set virtuali evitando il più possibile il green screen. Come già aveva fatto in 'Oppenheimer', il regista britannico con cittadinanza statunitense ha insistito sull'uso di navi costruite realmente, enormi scenografie fisiche e migliaia di comparse. Un esempio su tutti: il celebre 'Cavallo di Troia', archetipo di ogni arma da guerra, è stato costruito realmente in scala monumentale anzi, per esigenze di ripresa, la produzione ne ha realizzate più versioni, ciascuna alta circa dieci metri. Alcune di queste erano destinate alle riprese esterne, altre agli interni, dove gli attori si muovevano per girare le scene. Dettaglio interessante? Niente ruote. Nolan non le ha volute perché il suo cavallo è stato concepito come una gigantesca massa di legno che viene trascinata sulla spiaggia e poi dentro la città con corde, rulli e la forza di centinaia di uomini. Secondo il regista, una soluzione che lo rendeva più credibile e comunque più imponente dal punto di vista visivo. Nolan poi ha confessato di aver immaginato questa scena da oltre vent'anni, ovvero un Cavallo di Troia inclinato sulla sabbia, quasi come una gigantesca nave arenata, un'immagine che gli ricordava la Statua della Libertà finale de 'Il pianeta delle scimmie'. Oltre la sfida di numeri e mezzi c'è anche il gigantismo del cast. Matt Damon è Ulisse, Ann Hathaway è la moglie Penelope, Tom Holland è il figlio Telemaco, ma nel film recitano anche Robert Pattinson, Lupita Nyong'o, Samantha Norton, Zendaya e Charlize Theron. "Perché tante star? "Perché sono attori straordinari, ma anche per la loro relazione con il pubblico. In un certo senso sono leggendari come le figure leggendarie di questo poema. In tutti loro, a partire da Matt Damon, ci si può riconoscere, ma sono anche leggendari, in un certo senso trascendenti. È questa la combinazione che mi è sembrata giusta per raccontarli in modo moderno".

E.Clark--CT