Calgary Tribune - Stanzione, 'l'IA terreno di competizione geopolitica, nuova guerra fredda'

Stanzione, 'l'IA terreno di competizione geopolitica, nuova guerra fredda'
Stanzione, 'l'IA terreno di competizione geopolitica, nuova guerra fredda'

Stanzione, 'l'IA terreno di competizione geopolitica, nuova guerra fredda'

"L'innovazione sia al servizio dell'uomo", Sui siti sessisti, "serve pedagogia digitale"

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"L'Intelligenza artificiale, nuova infrastruttura del potere, è divenuta il terreno primario di competizione geopolitica, con una corsa all'indipendenza e alla supremazia tecnologica che riflette una nuova idea di sovranità". Lo ha detto il presidente del Garante per la Privacy Pasquale Stanzione alla presentazione della Relazione annuale al Parlamento. Ha inoltre sottolineato come l'uso degli algoritmi si sia intensificato in guerra, dall'Ucraina all'Iran, ridefinendo "quella deterrenza su cui per decenni si era fondato l'equilibrio geostrategico, in una sorta di nuova guerra fredda". Stanzione, ricordando l'enciclica di Papa Leone XIV Magnifica Humanitas, si è poi soffermato sul rischio della "marginalizzazione dell'uomo, proprio dell'Intelligenza artificiale in ogni ambito" e che bisogna impedire di "ridurre la democrazia a equazione, la persona a prestazione. Bisogna invece porre l'innovazione al servizio dell'uomo, promuovendo così fiducia nel digitale. È quanto ha inteso fare l'Europa - ha aggiunto - inscrivendo la tecnica in una rete di garanzie, tra le quali quelle di protezione dei dati". Nella relazione annuale, il presidente del Garante ha parlato del fenomeno dei siti sessisti "violento" e "devastante per le vittime" "non è, spesso, sufficientemente percepito come tale dagli stessi autori": "è necessaria quella pedagogia digitale cui il Garante dedica una parte significativa della propria azione quale tassello necessario della formazione dei futuri cittadini, troppo spesso ignari dell'importanza di proteggere, con i propri dati, la propria libertà". Infine, riguardo alcuni casi di cronaca come Garlasco e la famiglia nel bosco, Stanzione ha ricordato che "l'esercizio del diritto d'informazione" deve essere in "costante bilanciamento con la dignità della persona, "quest'equilibrio si fonda sul principio di essenzialità dell'informazione, sancito in primo luogo dalla fonte deontologica, quale argine al rischio di un eccesso informativo che può degenerare in spettacolarizzazione voyeuristica e, sul terreno della cronaca giudiziaria, legittimare il processo mediatico".

M.White--CT